Dati principali
- Imposta di successione
- Nessuna
- Imposta sugli immobili
- 5% del valore di mercato al decesso
- Coniuge superstite (unica residenza)
- Esente sulla quota del defunto
- Residenza propria dell’erede
- Ridotta al 3.5% sui primi €400,000
- Sconto se presentata entro 6 mesi
- €250 (imposta ≤ €2,300)
- Interessi dopo 1 anno
- 4% all’anno
Malta non applica imposte di successione, sul patrimonio ereditario o sulle donazioni. Applica invece l’imposta sui documenti quando beni immobili — o determinate partecipazioni — passano agli eredi. L’imposta viene dichiarata in un atto notarile noto come dichiarazione causa mortis, che registra anche gli eredi come nuovi proprietari.
Quanta imposta è dovuta?
L’aliquota base è il 5% del valore di mercato dell’immobile alla data del decesso. Il valore è dichiarato dagli eredi, di solito sulla base di una perizia di un architetto; come per le vendite, un valore irrealisticamente basso espone a un accertamento.
Esenzioni e aliquote ridotte
Il coniuge superstite
Quando il coniuge superstite eredita la quota del coniuge defunto della casa che era la loro unica residenza, tale quota è esente dall’imposta.
Eredi che già vivono nell’immobile
Quando un erede eredita un immobile che è già la sua unica residenza, si applica un’aliquota ridotta del 3.5% sulla prima parte del valore. Il Budget 2026 ha innalzato questa soglia da €200,000 a €400,000; l’eccedenza è tassata all’aliquota ordinaria.
Donazioni in famiglia
Anche i genitori che donano una casa ai figli in vita beneficiano di un’agevolazione: nessuna imposta sui primi €250,000 se l’immobile è destinato a uso abitativo. Le donazioni hanno altre conseguenze giuridiche — ad esempio sui diritti degli altri eredi — quindi discutetene con il notaio.
La procedura, passo dopo passo
- Individuare il testamento. I testamenti redatti a Malta sono registrati presso il Public Registry e i Notarial Archives; il notaio può effettuare le ricerche. I testamenti esteri potrebbero dover essere omologati prima di poter avere effetto a Malta.
- Nominare un notaio. Il notaio identifica l’immobile, effettua le ricerche e prepara la dichiarazione causa mortis.
- Valutare l’immobile. Di solito tramite un architetto, alla data del decesso.
- Firmare la dichiarazione e pagare l’imposta. Il notaio pubblica l’atto e versa l’imposta all’amministrazione fiscale.
- Registrare la proprietà. L’atto viene registrato, così gli eredi potranno in seguito vendere, affittare o ipotecare l’immobile.
Perché i tempi contano
- Entro sei mesi: è previsto uno sconto di €250 se la dichiarazione è resa entro sei mesi dal decesso e l’imposta non supera €2,300.
- Dopo un anno: sull’imposta maturano interessi del 4% all’anno, e una dichiarazione tardiva può far perdere agli eredi alcune esenzioni.
Quando gli eredi vendono in seguito
Quando un immobile ereditato viene venduto, il venditore paga l’imposta sul trasferimento immobiliare nel modo consueto — l’aliquota dipende da come e quando l’immobile è stato acquisito. Conservate la dichiarazione causa mortis e la perizia insieme ai documenti del titolo; il notaio ne avrà bisogno.
Famiglie internazionali
Se il defunto viveva all’estero o aveva beni in più paesi, sorgono due questioni distinte: quale legge successoria regola l’eredità e quali imposte applica ciascun paese. L’imposta maltese si applica agli immobili situati a Malta indipendentemente dalla nazionalità del proprietario. Le norme UE sulle successioni e le disposizioni testamentarie possono determinare la legge applicabile, quindi le famiglie internazionali dovrebbero ricevere una consulenza legale coordinata.



